23/05/2006

Egidio Guerra



Due baffetti a spiovere su una faccia di corteccia scura. Due occhi che sanno d'olio d'oliva e calli sulle mani. Il cruccio più grande una bicicletta abbandonata lungo un muro, prima ancora di aver la possibilità di farla a pezzi. Ma è la Signora Fretta che spalanca le cosce e, umida, ci chiede di farla nostra ancora una volta. E se è con Signora Fretta che stiamo fottendo, allora conviene fare un passo indietro e raccogliere quello che di noi è rimasto tra i sassi, per strada.