<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="/rss20.xsl" media="screen"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
<atom:link href="http://egidio-guerra.myblog.it/index.rss" rel="self" type="application/rss+xml" />
<title>a piedi nudi...</title>
<description>Un ragazzo può essere due, tre, quattro persone potenziali, ma un uomo una sola: quella che ha ucciso le altre.</description>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/</link>
<lastBuildDate>Tue, 27 Mar 2012 17:49:50 +0200</lastBuildDate>
<generator>myblog.it</generator>
<copyright>All Rights Reserved</copyright>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/12/05/un-momento-speciale.html</guid>
<title>Un momento speciale</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/12/05/un-momento-speciale.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 19:10:00 +0100</pubDate>
<description>
&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt; &lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt; &lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/00/01/65b6d5488a79494ec42883c49d515cbc.jpg&quot; id=&quot;media-157046&quot; alt=&quot;65b6d5488a79494ec42883c49d515cbc.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.7em 0pt&quot; /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La giovinezza vien voglia di lasciarsela alle spalle il prima possibile e ci si acquatta silenziosi nell'idiozia che forse dopo le cose prenderanno una piega migliore, perché semplicemente saremo migliori noi. E la vita intanto se la ride. Scorre sotto le suole e s'ammazza tra lacrime e singhiozzi mentre noi ci affanniamo ad aspettare. Tutti col cappello in mano, ben abbottonati nei nostri cappotti ad aspettare qualcosa o qualcuno. E a volte sembra di essere in piedi da sempre. Il tempo è scorbutico e per nulla disposto al dialogo, ma conserva intatta la magia di una cosa che va, che procede, che non si ferma neppure se è il tuo momento speciale, &lt;i&gt;proprio quello lì&lt;/i&gt;, il più specialissimo di tutti.&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/09/19/paranoid.html</guid>
<title>Paranoid</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/09/19/paranoid.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 15:43:41 +0200</pubDate>
<description>
&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/01/00/8d8602fe83307971fa5e1cb7a408e665.jpg&quot; alt=&quot;8d8602fe83307971fa5e1cb7a408e665.jpg&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;/p&gt; &lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Sono paranoico, una condizione come un’altra, solo un po’ più brutta. &lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;Clarisse ha imparato a cucinare le minestre di legumi e io non scordo mai di complimentarmi per quanto è diventata brava. Ogni tanto mi accarezza la faccia e mi dice di tagliarmi la barba, dice che non le piace vedermi così trascurato. Clarisse sopporta tutte le mie stranezze e i miei sbalzi di umore, si prende cura di me, mi aspetta quando faccio tardi la sera e finge di non accorgersi che fumo in bagno di nascosto. Ma non durerà ancora a lungo, lei ha un nome francese.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;Non ho fame, capita sempre più sovente, eppure mangio come se non fossi capace di fare altro. Ingrasso a vista d’occhio e ho serie difficoltà a respirare. Credo di avere qualcosa di grave, me ne accorgo da un fischio che parte dal petto e che mi fa assomigliare a una pentola a pressione. Ma non ne sono sicuro. L’altra sera ho creduto di aver ingoiato un pezzo di vetro e per qualche ora l’ho sentito muoversi nello stomaco. Non ho più mangiato niente per più di ventiquattrore. Avevo paura che mi squarciasse gli intestini e non sono riuscito a prendere sonno, ma non ho avuto il coraggio di dirlo a Clarisse, mi avrebbe preso per matto.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/07/25/dall-altra-parte-della-luna.html</guid>
<title>Dall'altra parte della luna</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/07/25/dall-altra-parte-della-luna.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 15:01:37 +0200</pubDate>
<description>
&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/01/01/ae8458f15e13411cce410c99f2c44e55.jpg&quot; alt=&quot;ae8458f15e13411cce410c99f2c44e55.jpg&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;A volte il destino ti sorprende in mezzo alla strada, in un giorno che non hai niente da fare e le tue mani sembrano poter contenere qualsiasi cosa. E allora apri gli occhi e capisci che è il tuo... e la cosa più adulta che puoi fare è prendere coscienza che in realtà non hai niente da dire...&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/29/tantovale.html</guid>
<title>Tantovale</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/29/tantovale.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 14:50:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt; &lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/00/02/5b2cd0f73199debd9fdda845ae6ea224.jpg&quot; alt=&quot;5b2cd0f73199debd9fdda845ae6ea224.jpg&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;p&gt;Un mio &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.marcocazzato.it/&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#3366FF&quot;&gt;amico-fratello&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; (tra l'altro magnifico illustratore) ha aperto di recente un &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://sessantanotturno.blogspot.com/&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#3366FF&quot;&gt;blog&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;. Su quel blog c'è un &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://illustriracconti.blogspot.com/&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#3366FF&quot;&gt;mio racconto&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, a chi andasse di farci un giro...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi sono trovato allora a pensare a tutte le cose che dovrebbe fare un blogger per avere visibilità ed essere commentato. Le più importanti sono essere disponibile, presente e soprattutto rispondere ai commenti. Io non ne rispetto neppure una di queste regole e ci sono pochissimo. Con alcuni, a forza di non rispondere, credo di essere stato e continuare a essere addirittura cafone. Chiedo scusa, portate pazienza.&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/12/camminanti.html</guid>
<title>Camminanti</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/12/camminanti.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 12:40:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/01/00/d882fd241d4d61d9ae805b7d22891647.jpg&quot; alt=&quot;613501667be6720be5cbdbc8e46b8e06.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Il rumore dei piedi sbattuti sul legno del palco, quel tonfo sordo e polveroso, rimane nitido in testa anche quando lo spettacolo è finito. Anche quando torni a casa e ti infili sotto le coperte. Non sono le luci, ché quelle ci sono sempre e si accucciano sotto le palpebre di continuo, giocando a nascondino con noi e la malinconia di una sera fluita via. Non sono le luci, è il rumore del palco, l’odore del legno, della colla e della paura. E a vent’anni non sei né stupido né sognatore, hai semplicemente vent’anni.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; E poi la vita comincia a scorrere un po’ più in fretta e i &lt;i&gt;farò&lt;/i&gt; si alternano ai &lt;i&gt;mai più&lt;/i&gt; e tutto quello che avevi sognato diventa un presente ansioso che non sei certo di volere ancora. Ma occorre allacciare bene le scarpe e sforzarsi di camminare ancora un po’, un po’ più avanti, ché anche se non siamo sicuri di dove stiamo andando sono strada e polvere che danno un senso al cammino.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/07/siccome-sanno-quello-che-fanno.html</guid>
<title>Siccome sanno, quello che fanno...</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/07/siccome-sanno-quello-che-fanno.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Thu, 07 Jun 2007 14:50:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/00/00/fc0a2e7dae49b84abe931590843add14.jpg&quot; alt=&quot;020817b01642f5e8754f65293f99e3d3.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Le&amp;nbsp;tentazioni diventano pericolose quando diamo loro un colore pulito, quando smettiamo di averne paura e cominciamo a trovare una qualche giustificazione. Fino a che ci spaventa, una tentazione è neutra, innocua, inerte.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; Poi subentra l’idea (umanissima) di concederci un assaggio, &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;di averne bisogno&lt;/font&gt;, peggio, &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;di meritarcelo&lt;/font&gt;. E allora ce le andiamo a prendere, le giustificazioni, e il veleno delle scelte fatte tappandoci naso e occhi ristagna nelle vene e si diffonde lento, lento, attraverso le pareti interne fino a che non impregna i tessuti. Prima o poi si suda via (è fisiologico), &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;ma la fatica vera sta nel sopravvivere&lt;/font&gt;. Fino alla prossima volta. La memoria si lava a poco prezzo e di questi tempi sembra sia periodo di saldi un po’ dappertutto.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/06/reale.html</guid>
<title>Reale</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/06/reale.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 11:20:55 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/00/02/bf446ab9c0dea8e6b32bbe2b23546a63.jpg&quot; alt=&quot;ea6c0b399136b77ead19f2e0f45bb897.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;E adesso dove li appoggeremo, gli occhi? Ché ci affanniamo a raccontarci la fine cantilenando le nostre convinzioni perché lo sappiamo… &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;è attraverso i suoni che il dubbio si smussa&lt;/font&gt;. &lt;font size=&quot;5&quot;&gt;E se una cosa la dici a voce alta diventa più vera&lt;/font&gt;. Ma allora perché la voce non sembra la mia?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;E sono fiaccato dal respiro che si spezza in questi giorni e non fumo, non corro, non bevo caffè. Perché io lo so ch’è una questione allergica, anche se non so bene a che cosa. Poi leggo un articolo sull’asma scritto da un naturopata che avanza un’ipotesi bizzarra e un po’ inquietante.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Possono verificarsi attacchi d’asma nel caso in cui si faccia fatica ad accettare qualcosa della realtà che ci circonda.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;E io lo sapevo che il rumeno, apolide e metafisico, aveva ragione. Il Reale mi dà l’asma, scriveva Cioran, e davvero non so se avesse nozioni di naturopatia. E neppure so se c’è un rimedio e dove sta.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;So solo che c’è un perché nascosto anche nell’affanno... &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;e&amp;nbsp;forse è meglio imparare ad ascoltare i propri battiti prima di gridare alla malattia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/05/lo-mangio-ma.html</guid>
<title>Lo mangio ma...</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/06/05/lo-mangio-ma.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 11:05:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/01/02/cc5c9ea8c21368a2e200fdfc11aa4b85.jpg&quot; alt=&quot;a756a1ac1fbf32a5ae3c38d2b856cb49.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Nella mia città non passano i tram e io ho bisogno di un pezzetto di Lisbona questa mattina. Una piazza con un lato che dà direttamente sul mare, come a Trieste, dove le luci dei lampioni si moltiplicano e galleggiano in un buio metallo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Vorrei un libro di poesie questa mattina e una panchina di ferro battuto. E poi vorrei un caffè e un vestito di tweed, col panciotto e la cravatta, scarpe coi bottoni su un lato e un bastone da passeggio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Ubriachi di miti, modelli, icone, ci muoviamo nel tempo grondanti ispirazioni fasulle, &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;mìmesi&lt;/font&gt;, tensioni inutili&amp;nbsp;e immagini precostituite. Ci spalmiamo bene bene dappertutto le immagini immagazzinate in anni di bocca aperta e occhi increduli. &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;E a un certo punto rinneghiamo tutto e veniamo investiti dal fascino arrogante della furia iconoclasta, la &lt;i&gt;pars destruens&lt;/i&gt;, &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;la contraddizione intima che sgambetta per venir fuori, la consapevolezza che tutto (o quasi) quello per cui abbiamo perso le bave ora appare stinto, ovvio, stupido.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;È una regola figlia del &lt;i&gt;Desiderio&lt;/i&gt;, che si applica indistintamente alle cose come alle persone.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Ciò che si è amato visceralmente, che ci ha tolto il sonno e accentuato gli affanni, non può che sembrarci stupido a un certo punto.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Un modo come un altro per sopravvivere e trovare un senso nell'evoluzione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;E l’uva era ancora acerba e non valeva la pena e se proprio lo devo mangiare, &lt;font size=&quot;6&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;questo piatto di minestra&lt;/font&gt;, allora lo mangio, contaci, non c’è problema.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Lo mangio, però non lo mastico.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/31/accettare-accettarsi.html</guid>
<title>Accettare, accettarsi...</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/31/accettare-accettarsi.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Thu, 31 May 2007 15:10:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/02/00/2f2b7be09c15675f3bac6c299c2bf44b.jpg&quot; alt=&quot;53e2c5e7b0ad334b44b8a1449ab93186.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Ed eccoci ancora esistere, scalciare, correre con gli occhi bassi e le mani in tasca. &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;L’antiaderenza di mille corpi che s’intravedono e non si sfiorano&lt;/font&gt;, che cozzano e rimbalzano via, che si vestono e si svestono ogni sera, ogni mattina e non si comprendono, non s’inglobano, &lt;font size=&quot;2&quot;&gt;si toccano appena&lt;/font&gt;. Non si uniscono, si guardano e non si vedono, scrivono e non si leggono.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Io non faccio eccezione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Perché se una cosa fa male o si trova una cura o si va via.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Ma nessuno di noi vuole una cura.&lt;/font&gt; Troppe energie da spendere, dolore da sopportare, fatica, ansie.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;È di sollievo che andiamo in cerca. Vigliacco, veloce, immediato.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;E se non guariremo ci sarà qualcos’altro che darà sollievo ancora un po’, che placherà ancora qualche minuto i nervi in fiamme, che appoggerà una mano sulla testa e arrufferà un po’ i capelli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;La vera umiliazione non è un torto subito, ma la sua accettazione passiva.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/30/un-gatto-nero.html</guid>
<title>Un gatto nero</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/30/un-gatto-nero.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Wed, 30 May 2007 09:50:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/00/02/f8dfd7c81eb3008fdf0e3bb5acfcf693.jpg&quot; alt=&quot;1ec90385c379e6aac0c6a6fa7fc7a3ee.jpg&quot; style=&quot;float: right; margin: 0.2em 0px 1.4em 0.7em; border-width: 0px&quot; /&gt;Oggi vorrei donarti questo fresco frizzante e mattutino ché anche se c’è il sole occorre coprirle, le spalle. C’è un gatto, proprio sotto di me, che cammina sui tetti e osserva chi passa. Non ci sei. E mi ritrovo a osservare la strada esattamente come quel gatto nero nero con una macchia bianca sul petto. Ma io non ce l’ho la sua eleganza felina e neppure la morbida calma con cui si approccia indifferente a quello che capita là sotto. Una volta scrissi che, seppur pratica immonda, è solo attraverso le ferite che i tessuti si rigenerano. E che se avessi potuto scegliere avrei voluto nascere con le ginocchia già sbucciate. Adesso vorrei semplicemente capire come si fa a non cadere giù ché io nove vite non le ho mai avute e l’unica che possiedo mi sfugge fra le dita come acqua di mare. Ma se quanto più una cosa è bella tanto più è fragile, non c’è modo di tutelarla se non con la semplice contemplazione. E non ci riesco. Affogo nei tuoi occhi di cioccolata e se le mani tornano a cercarsi significa che qualcosa sopravvive. Foss’anche soltanto la voglia di mischiarsi ancora un po’, ancora un po’, fino a che le tue dita gentili non arrivano a sfiorarmi le ossa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/28/a-cercare-un-po-piu-in-la-qualche-cosa-da-fare.html</guid>
<title>A cercare un po' più in là qualche cosa da fare</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/28/a-cercare-un-po-piu-in-la-qualche-cosa-da-fare.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Mon, 28 May 2007 15:29:18 +0200</pubDate>
<description>
&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/01/00/9ff204947a5d74b9464ec994bd347c56.jpg&quot; alt=&quot;0ae2a97f5f7a3cc09ba5c11f5bfbe2ae.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Nella pioggia si nasconde un battito, un ticchettio pulito e semplice che dondola i pensieri e dà un senso a questi pomeriggi appiccicosi e stanchi. La linea d’ombra, quella che separa il prima dal dopo, la voglia di buttarsi in qualcosa e la voglia di buttarsi e basta, senza far niente, anchilosati e fermi, proprio nel bel mezzo di un’abitudine. Di esistenza ce n’è una sola e sprecarla è un attimo &lt;i&gt;diomio.&lt;/i&gt; Ma poi qualcosa scalcia, si muove, si dibatte tra stomaco e polmoni… e prende quest’ansia di essere, di divenire, di lasciarsi alle spalle tutto quanto è abitudine e titoli di coda. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/23/stare-nel-mezzo.html</guid>
<title>Stare nel mezzo</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/23/stare-nel-mezzo.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Wed, 23 May 2007 17:41:07 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/02/00/201d6c00df9fb87a00e94cc099177fdb.gif&quot; alt=&quot;75e83ce05b37ff46a847952e04e80cd0.gif&quot; style=&quot;float: right; margin: 0.2em 0px 1.4em 0.7em; border-width: 0px&quot; /&gt;Una volta scrissi che non esiste un modo elegante di avere paura. E non ricordo nemmeno che nome avessi a quel tempo. È un caldo malaticcio e appiccicoso quello che mi si posa oggi sulla fronte e il respiro condensa in piccole goccioline zuccherate che cadono giù, &lt;font size=&quot;2&quot;&gt;ancora un po’ più giù&lt;/font&gt;, fino a confondersi con la polvere della strada. &lt;em&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;E Cesare, perduto nella pioggia, sta aspettando da sei ore… il suo Amore ballerina…&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Cesare Pavese si odiava a morte o si amava alla follia. La vita degli uomini &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;“grandi”&lt;/font&gt; passa di bocca in bocca, sempre un po’ diversa, fino a che realtà e leggenda non si amalgamano e creano il mito. &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Senza miti a cui aggrapparci non riusciremmo a sopravvivere alla noia di una quotidianità stropicciata e logora&lt;/font&gt;. Bisogna pur tendere a qualcosa, sennò a cosa servono le mani? Oggi vorrei solo stare nel mezzo. &lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Tendere a non odiarmi, a non amarmi, ma a guardarmi con occhi sereni mentre mi reggo su una gamba sola e non per questo l’equilibrio viene meno.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/19/il-resto-e-ricordo.html</guid>
<title>Il resto è ricordo</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/19/il-resto-e-ricordo.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<pubDate>Sat, 19 May 2007 16:00:42 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/01/00/d21fa07f2ab71214778df1ec5559273a.jpg&quot; alt=&quot;64e92c633a271e4f4af7825fffb53eea.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Io non lo so sen Bufalo Bill giocava davvero a ramino e fischiava alle donne, ma so che ha fatto una fine ingloriosa. Vecchio, sfinito, in giro per l’America a vagabondare con un circo restituendo al mondo che l’ha conosciuto la foto sbiadita di una gioventù violenta e necessaria. Il ricordo, l’unica cosa rimasta. Come un cantante degli anni sessanta che continua a rimanere uguale a se stesso e all’idea che la gente ha di lui e gira le piazze di un’Italia più timida e meno conosciuta, inchiodato all’immagine che si è cucito addosso e dalla quale fatica a liberarsi. Ognuno di noi corre lo stesso rischio. Mica occorre essere ricchi, belli e famosi per accovacciarci in fondo in fondo a un’idea e cercare di allestire lì il nostro cantuccio di mondo. C’è chi non cambia pettinatura da trent’anni, chi si sente vecchio a venticinque e da vecchio si comporta, chi si ostina a rincorrere un sogno e non fa caso a quello che calpesta, chi canta una canzone, sempre la stessa, ma ha smesso di starsi ad ascoltare. Il tempo è scomodo. Si è eroi per qualche minuto, il resto è ricordo, leggenda, mito, balle. Forse prima occorrerebbe essere uomini, saper invecchiare, saper cambiare idea, contraddirsi, mutare, evolvere. E una volta uomini, con tutta la dignità che c’è nell’andare a pezzi, avrà avuto un senso essere eroi. Vorrei darti i miei occhi adesso… e vorrei che potessi guardarti. Ma l’incanto è tutto mio e quelle quattro gocce che hai lasciato cadere sul polso sono il profumo del tempo che passa, mentre la vita si fa più sottile e mi addormento tra i tuoi seni di mamma. Le lenzuola sono croccanti e sembra un po’ più facile, dopo, far finta che questo mondo sia migliore. Anche solo un po'.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/14/sbagliato.html</guid>
<title>Sbagliato</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/14/sbagliato.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<pubDate>Mon, 14 May 2007 12:35:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;div style=&quot;text-align: center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://egidio-guerra.myblog.it/media/02/00/eb9b8bed7607a5d6c584bcf0cd72c42e.jpg&quot; alt=&quot;6ec48c6eaca0f302deab5464f307bdc8.jpg&quot; style=&quot;margin: 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;Ogni volta che pensiamo che &lt;font size=&quot;3&quot;&gt;questo mondo è sbagliato,&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;1&quot;&gt;forse occorrerebbe ricordare che questo mondo&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;2&quot;&gt;lo facciamo noi...&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
</description>
</item>
<item>
<guid isPermaLink="true">http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/08/ogni-volta.html</guid>
<title>Ogni volta</title>
<link>http://egidio-guerra.myblog.it/archive/2007/05/08/ogni-volta.html</link>
<author>noreply@myblog.it (egidio.guerra)</author>
<category>amenità e indecenze varie</category>
<pubDate>Tue, 08 May 2007 16:12:54 +0200</pubDate>
<description>
&lt;img src=&quot;http://freeweb.supereva.com/banglassiexx.mybox/IMG/abbracciodadi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;580&quot; height=&quot;544&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innamorarsi è un privilegio che ci si può permettere una volta che si è smesso di tremare. E se l&amp;#39;orchestra cambia musica saranno i piedi a dire la loro, un disegno come un altro, sopra un pavimento di sapone e occhi lucidi. Non serve la luna piena, non stasera che ho di nuovo vent&amp;#39;anni e c&amp;#39;è profumo d&amp;#39;anice dappertutto. E va bene innamorarsi anche solo per qualche minuto, lo sa bene &lt;em&gt;Eloise&lt;/em&gt;, è la notte che ci si appiccica addosso. &lt;em&gt;Eloise&lt;/em&gt; che ha un nome d&amp;#39;altri tempi e i piedi distratti. Le guance, i sorrisi e la luce nelle mani. Ma il ritorno a casa è una dannata faticaccia e la carta di giornale in cui m&amp;#39;impacchetto è la copia che hai lasciato aperta sul letto, quando ancora cambiavo nome a ogni accordo e una camicia era più che sufficiente. Ogni volta che m&amp;#39;innamoro torno a odiarti. Ogni volta che una nuova presenza addolcisce i miei giorni torno a pensare che mi ci hai costretto tu. Anche se poi mi tappo il naso e diventi acqua, anche se torno a bere da quella coppa a cui avevo giurato di non avvicinarmi mai più. Il delitto, quello più imperdonabile, sta nell&amp;#39;assenza. La tua. E nel supplizio che si rinnova ogni volta, ogni volta, ogni volta. Ogni volta che torno a ripetermi che sei acqua che scorre e in qualche modo sei fluita via.&lt;div align=null&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
</description>
</item>
</channel>
</rss>
