Accettare, accettarsi…

Ed eccoci ancora esistere, scalciare, correre con gli occhi bassi e le mani in tasca. L’antiaderenza di mille corpi che s’intravedono e non si sfiorano, che cozzano e rimbalzano via, che si vestono e si svestono ogni sera, ogni mattina e non si comprendono, non s’inglobano, si toccano appena. Non si uniscono, si guardano e non si vedono, scrivono e … Continua a leggere

A cercare un po’ più in là qualche cosa da fare

Nella pioggia si nasconde un battito, un ticchettio pulito e semplice che dondola i pensieri e dà un senso a questi pomeriggi appiccicosi e stanchi. La linea d’ombra, quella che separa il prima dal dopo, la voglia di buttarsi in qualcosa e la voglia di buttarsi e basta, senza far niente, anchilosati e fermi, proprio nel bel mezzo di un’abitudine. … Continua a leggere

Il resto è ricordo

Io non lo so sen Bufalo Bill giocava davvero a ramino e fischiava alle donne, ma so che ha fatto una fine ingloriosa. Vecchio, sfinito, in giro per l’America a vagabondare con un circo restituendo al mondo che l’ha conosciuto la foto sbiadita di una gioventù violenta e necessaria. Il ricordo, l’unica cosa rimasta. Come un cantante degli anni sessanta … Continua a leggere