Camminanti

613501667be6720be5cbdbc8e46b8e06.jpgIl rumore dei piedi sbattuti sul legno del palco, quel tonfo sordo e polveroso, rimane nitido in testa anche quando lo spettacolo è finito. Anche quando torni a casa e ti infili sotto le coperte. Non sono le luci, ché quelle ci sono sempre e si accucciano sotto le palpebre di continuo, giocando a nascondino con noi e la malinconia di una sera fluita via. Non sono le luci, è il rumore del palco, l’odore del legno, della colla e della paura. E a vent’anni non sei né stupido né sognatore, hai semplicemente vent’anni.  E poi la vita comincia a scorrere un po’ più in fretta e i farò si alternano ai mai più e tutto quello che avevi sognato diventa un presente ansioso che non sei certo di volere ancora. Ma occorre allacciare bene le scarpe e sforzarsi di camminare ancora un po’, un po’ più avanti, ché anche se non siamo sicuri di dove stiamo andando sono strada e polvere che danno un senso al cammino.

Camminantiultima modifica: 2007-06-12T12:40:00+02:00da egidio.guerra
Reposta per primo quest’articolo

25 pensieri su “Camminanti

  1. ho l’impressione che il tempo sia spesso una tua coordinata, come lo è per me una specie di fissazione. quando mi sento incastrata mi viene sempre in testa la stessa immagine, seduta non so dove a perdermi via a ripensare, specie da vecchia a giochi ormai fatti. fa quasi ridere. e tutto mi sembra dilatato, senza quell’importanza rovinosa che la malinconia riesce ad appiccicargli addosso, e quell’eco del tonfo sul palco ritorna immediatamente, da stringere come le coperte.

  2. mi hai terrorizzata coi tuoi mai più… però hai dannatamente ragione. il tempo corre e colla sua fretta si porta via ogni lasciata. merda, merda, merda. egidio caro, è la fine ancora prima di cominciare, ma visto che siamo in ballo perchè non azzardare un passettino sbilenco?

  3. Il tempo, la strada e noi…Noi che camminiamo troppo velocemente,spesso senza fermarci ad osservare a guardare bene, a capire.Il tempo che vola, 30 anni e sembra ieri, sembra ieri aver incontrato quegli occhi, essersi innamorata di quel sorriso…Ma la strada è lunga, i piedi a volte stanchi, nonostante le scarpe comode.I piedi feriti,perchè lungo la strada,insieme ai fiori che abbiamo amato, abbiamo incontrato rovi e spine…Ci accorgiamo solo ora, di aver voglia di osservare meglio quello che avevamo guardato distrattamente.Servirebbe a capire….i molti perchè della nostra vita. Ros

  4. A vent’anni si è stupidi davvero..quante balle si ha intesta a quell età
    a vent’ anni è tutto ancora intero
    a vent’ si è giovani davvero..non c entra o meno quell qgioventù
    a vent anni è tutto per opportunità
    scusa la licenza…
    ma guccini… sa dirle meglio di me ste cose…
    il le posso solo vivere

Lascia un commento